Controsenso

no non ha senso questo tempo
frantumato fra le dita
-c’inseguono le lancette di kronos

i bambini giocano all’ikea
e non nei prati
i genitori hanno tempo solo per loro

cosa pensa -se pensa- quel pesce che agonizza
soffocato dalla plastica? che questo
è il peggiore dei mondi possibili?

Cieli capovolti

nel cavo del grido
deflagra rombo di tuono e
scalpitano nella testa
destrieri impazziti

egli non vede
più il corpo della madre
solo cieli capovolti e

accovacciato in un angolo
della parete che separa
vita da vita

trascorre le ore vuote suonando
l’ocarina

Poesia di Maurizio Cucchi

fino a un biancore senza nome

Ma questa luminosa demenza verticale
non è che un anno,
una lama.
Un’idea, è stata. Tu non sei storia.
E’ stato alto, giusto…
Ma c’è chi osserva atterrito la sua tenebra ogni notte,
e madido
annichilisce col capo sul cuscino
e per calmarsi si accarezza il viso,
sfiora incerto il corpo più vicino
e resta lì, capisce
il suo graduale trascolorare lento
fino a un biancore senza nome.
“All’incubo non c’è mai risveglio,
ma io lo guardo dritto.
Forse c’è un senso
di più docile armonia, che ti disfa sereno”,
pensa.
E trova casa in un altrove vagante,
si tramuta e si sparge nell’aria.

Antinomia la morte 2

rinfranca il pensiero d’essere
immortale -e già dalla ferita della
creazione lo sei-

la morte ti cerca?
uscito dal guscio tu sarai altro

l’anima libera sarà dai lacci
lo spazio mentale onde di luce e amore

niente d’ imprevisto se la morte
non ti sorprenda più della vita

Breve il tempo

ti ricorderanno un giorno?

ti sorprendi
a evocare oggi i tuoi fantasmi

altro tempo

età dell’oro quando
il sangue sparpagliato nella luce
semidio ti levavi
come in volo

ora ingrigisce il giorno

chi a ricordarti?

Assonanze 2

aureolato di fumo
vaga il pensiero nei meandri del sogno

s’aggriccia il foglio sotto
l’impulso della penna in cerca
della giusta assonanza o
d’una metafora felice

in enfasi il cuore
s’abbevera
alla fonte generosa della musa